È passato più di un mese dalla partecipazione di Sportdigitale a L’ Eroica e tutto questo tempo è servito per riordinare idee e materiale perché, dopo l’articolo di report che è seguito all’esperienza vissuta sui percorsi di Gaiole in Chianti, la volontà era quella di ricreare un percorso che raccontasse in maniera precisa tutto il lavoro del comunicatore sportivo al seguito di un grande evento come quello Eroico.

Costruire la strategia di un evento sportivo in modalità giornalistica è un processo importante che si differenzia per tanti aspetti dall’attivitá portata avanti dal brand journalist. Organizzare una copertura digitale e di report ad un evento straordinario di sport, come è stato fatto con l’Eroica, presuppone il non essere immersi nella realtà della società o ente organizzatore ma cercare di coglierne la sua essenza da un’altra prospettiva. Abbiamo suddiviso il lavoro in tappe distinte. Questo ci ha permesso di ottenere il quadro schematizzato di tutti i processi evolutivi della produzione dei contenuti.

Il reportage Eroica

Per comprendere al meglio ogni fase di lavoro e di organizzazione del team, voglio condividere la strategia per la gestione dell’ Eroica e tutto il lavoro svolto prima, durante e dopo l’evento. Dell’ Eroica ho scritto in un articolo preparatorio per sportdigitale e nel mio blog personale ho raccontato il report emotivo attraverso il quale ho espresso, a caldo, tutta la parte emozionale della cicloturistica storica di Giancarlo Brocci. Per realizzare tutto il lavoro di copertura media e produzione di contenuti,

sono partita con Francisca Gutierrez con il preciso obiettivo di raccontare l’evento attraverso il digitale e farlo da un punto di vista particolare: quello degli addetti ai lavori.

Fase preparatoria

L’Eroica già la conoscevo bene vista l’analisi dell’assetto marketing (digitale e tradizionale) dettagliato nel mio libro Digital Marketing per lo Sport edito da Hoepli. Ma si é reso necessario, visto che volevamo raccontare l’evento sui social, seguire degli step preparatori indispensabili. Con l’Eroica il team di Sportdigitale si è mosso in questo modo:

  • Abbiamo contattato l’ufficio stampa ufficiale per accredito e per la ricezione dei comunicati stampa che hanno orientato le scelte strategiche della pianificazione della copertura.
  • È stato individuato l’hashtag ufficiale (ne sono stati utilizzati tre, più o meno spontaneamente, nati online soprattutto su twitter e in particolar modo nei profili stranieri) e i profili da coinvolgere con le mention su tre canali: facebook, twitter e instagram.
  • Abbiamo preparato un articolo di intro all’evento e promosso, attraverso il sito sportdigitale e i canali social, la presenza del team al seguito della cicloturistica.

La dotazione strumentale del giornalista sportivo

Oltre i task indispensabili a livello strategico che ho appena elencato, una buona attenzione è stata rivolta alla dotazione strumentale: due pc portatili, tablet e smartphone in prima fila con un paio di connessioni dati attraverso due operatori diversi per ovviare problemi di copertura; un powerbank di 40.000 amph che ha consentito di mantenere in carica i supporti per tutto l’arco della giornata, una USB 3.0 Lexar, un jumpdrive esterno per il salvataggio delle foto e video e immediata doppia copia del materiale. Naturalmente l’esperienza dell’edizione del 2017 ci ha permesso di valutare ciò che è mancato e che porteremo la prossima volta che realizzeremo un servizio in esterna: un microfono per le interviste in condizioni climatiche particolari, uno stabilizzatore e una fotocamera e una videocamera a 360 gradi.

Vivere l’Eroica: Il Percorso 75 e il materiale prodotto

Appuntamento alle 4 del mattino del 1 ottobre: abbiamo iniziato subito a lavorare.

Il focus principale della presenza di Sportdigitale era seguire il cuore della gara e raccontare il nostro lavoro. Dei 5 percorsi abbiamo scelto quello da 75 km e ci siamo concentrate sulle storie da raccontare attraverso tweet, immagini e video. Con Francisca abbiamo realizzato più di 600 scatti, 57 riprese per circa due ore di materiale e 10 interviste.

La nostra macchina, la numero 23, è stata accreditata al seguito dei ciclisti sul “percorso 75” quello che da Gaiole in Chianti si snoda attraverso 5 strade bianche dal Castello di Brolio, Radda in Chianti e la Volpaia. A bordo con noi Artur Lourenço, fotografo sportivo, giunto direttamente dal Portogallo, che ha realizzato un articolo bellissimo sul suo blog Lisboncycling citando e ringraziando anche noi. Ma Paolo Pizzetti, videoreporter, che ha coperto la parte di gara con le riprese video utili poi alla realizzazione del video tributo all’evento, è stato indispensabile per vivere l’Eroica veramente sulle strade bianche come i partecipanti. Così il team di sportdigitale si è trasformato: io ho ricoperto il ruolo di driver di Paolo che, aperte le portiere del portabagagli posteriore e imbracciato la videocamera, si è seduto nel vano bagagliaio. Naturalmente anche Artur ne ha approfittato per ragli compagnia. Da lì Paolo mi impartiva istruzioni di guida affinché riuscissi a mantenere la posizione, la giusta distanza e l’andatura adatta alle riprese: dovevo tenermi a meno di due metri dalle ruote dei ciclisti

Non mi aspettavo di fare il lavoro che ho fatto quindi ho imparato una lezione importantissima: è fondamentale adattarsi a qualsiasi cambiamento ed opportunità offerta dalle circostanze.

Senza la presenza di Paolo e di Artur sulla macchina, io e Francisca non avremmo vissuto l’Eroica così da vicino, sentito i respiri delle persone sulle strade bianche, colto i momenti di difficoltà come la pioggia e il fango alla Volpaia e riportato a casa una quantità considerevole di scatti realizzati in una condizione sicuramente privilegiata.

L’Eroica Social

Il primo tweet è partito alle 4 e 30 quando era ancora buio ed abbiamo proseguito per l’intera giornata alternando i contributi sulla fanpage di Sportdigitale, sui profili personali sia su Twitter che Facebook che Instagram. L’amplificazione sui social ha sofferto della scarsa copertura di rete. Infatti, nonostante avessimo due supporti per la connessione dati, la zona non era sufficientemente servita e abbiamo dovuto individuare diversi punti dai quali comunicare con gli altri membri del Team e fare l’upload dei contenuti. Le 18 ore passate a lavorare nel territorio di Gaiole e sui percorsi delle strade bianche, sono scivolate via, tappa dopo tappa, tweet dopo tweet, immerse nel vero significato del lavoro di chi è dietro le quinte, incuranti delle condizioni climatiche e con la sensazione di gioia e fatica che si sovrapponevano continuamente.

Eroica: la post produzione, gli strumenti e i tool utilizzati

La jumpdrive Lexar si è rivelata indispensabile per poter scaricare e condividere il materiale post evento. Durante le ore sulle strade bianche abbiamo gestito lo scambio di contenuti utilizzando Telegram. Lo abbiamo fatto postando i contributi nel gruppo privato del Team di Sportdigitale che ha aiutato la diffusione del lavoro su Twitter. La caratteristica principale della piattaforma di Telegram, più volte sottolineata, è che consente lo sharing di contenuti senza la perdita di qualità (indispensabile se si vogliono utilizzare video per post produzione). Non trascurabile il fatto che, essendo multipiattaforma, è possibile disporre i contenuti direttamente sul cloud e quindi su tutte le versioni disponibili dell’app, senza che il telefono debba essere acceso (cosa non possibile con WA).

I video realizzati e le interviste, sono state elaborate e montate attraverso la versione di iMovie sia desktop che mobile e il video documentario finale è stato caricato nel canale Youtube di Sportdigitale, strumento di raccolta indispensabile per contenuti didattici e propedeutici alla formazione.

 

 

Vi parlerò di questo ed altro all’Università di Macerata il 22 novembre dalle 15 alle 18 nel seminario “Strategie di marketing digitale nella comunicazione sportiva” per il Corso in comunicazione, Marketing e Social Media della Laurea Magistrale in Comunicazione e Culture Digitali.

Il nostro è un meraviglioso lavoro: la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa!

 

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