Quante volte avrete sentito dire che i video sono il miglior veicolo di informazione digitale nel mondo del marketing sportivo? Il messaggio giunge immediato al fan e il coinvolgimento è maggiore per via del mezzo utilizzato e dei canali attraverso i quali il contenuto viene distribuito. L’esempio di Vittorio Brumotti e di Intesa Sanpaolo.

Partiamo da un presupposto importante: comunicazione e marketing digitale sono diventati una disciplina unica, e sono sovrapponibili. Non possiamo scindere la comunicazione dal marketing perché, che lo accettiate o meno, ogni contenuto creato per comunicare è inserito in una strategia più ampia di marketing che porta all’esposizione di un prodotto, di un brand o di un servizio.

I puristi della comunicazione tradizionale fanno fatica ancora a comprendere che le piazze digitali sono diventate veicoli di contenuti brandizzati nonostante

“le aziende che pensano che i loro mercati online siano gli stessi che guardavano le loro pubblicità in televisione, si stanno prendendo in giro da sole.”  (The Cluetrain Manifesto)

Da qui la riconversione dei comunicatori, dei giornalisti, dei cantastorie sportivi in figure sempre più immerse del marketing digitale per consentire ai propri contenuti di diffondere un nuovo modo di parlare dei brand, delle imprese, degli atleti.

Un esempio? Il video con Vittorio Brumotti protagonista scelto da Intesa Sanpaolo che ha dedicato un evento sul tema della protezione in ogni sua sfaccettatura, svoltosi a Torino il 21 giugno alle OGR Officine Grandi Riparazioni. Il messaggio di Brumotti, che non risponde allo stereotipo del ciclista comune, può apparire dissonante, e questa dissonanza viene trasmessa dal video in maniera forte e pungente. Ma essa porta l’utente alla considerazione del rischio, all’ascolto dei consigli di Brumotti che arrivano chiari, precisi ed essenziali. Il brand in partnership, Intesa Sanpaolo, è come presenza lieve pur se definita dai dettagli del backdrop e del pass che Vittorio indossa durante l’intervista.

 

 

Gli stessi concetti sarebbero complessi da distribuire attraverso un testo scritto, attraverso un contenuto fatto di parole e numeri. Il video risulta essere il mezzo più immediato, di effetto emotivo certo e vincente come engagement e come amplificazione. Vittorio Brumotti è un testimonial efficace: ho usato testimonial come termine e non influencer volutamente perché la campagna utilizza la “testimonianza” di Vittorio come spinta verso il concetto di protezione nello sport. La sua valenza è data dal rafforzamento del concetto di sicurezza nello sport perché Vittorio Brumotti ha l’autorevolezza come sportivo e come personaggio al limite del rischio, per diffondere il messaggio di sicurezza e protezione che Intesa Sanpaolo vuole amplificare.

Che si torni a considerare lo sport un segmento fatto “da e per gli sportivi” e si possa dare voce agli atleti con valori, costruiti sulla fatica, sull’impegno e sulla disciplina sportiva, che giungono a traguardi mirabili, a imprese incredibili e che possono, meglio di rapper, fashion influencer e semi sconosciuti costruiti solo sui numeri di followers e like, dare voce a campagne, brand ed eventi in cui la qualità e l’essenza dello sport sia la unica cosa misurabile.

Il pensiero va a tutte le nostre medaglie anche negli altri sport, a Filippo Tortu Il giovane velocista di origine sarda, primo italiano a scendere sotto i 10 secondi netti nei 100 metri piani, che il 23 giugno a Madrid ha infranto il record di Pietro Mennea.

Allora adesso ditemi: quali numeri mettiamo sul piatto?

 

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