Giovani blogger sportivi: Stella 282 e la passione per il Motocross

Non so dire con esattezza quando nasca una passione per uno sport ma sono certa che è una gran fortuna quella di capire, sin dalla tenera età, che tutto ciò che vuoi fare è andare in moto. Vuol dire emozionarsi per l’intero universo che ruota attorno alle due ruote. Maggiore sarà la tenacia e la grinta nel raggiungere l’obiettivo se a sognare è una ragazza! Stella è una meravigliosa piccola amazzone in una disciplina, tradizionalmente, riservata alle categorie maschili!


Quando hai una passione dentro, non ti importa di quello che dicono gli altri: tu vuoi fare quello e basta! Io mi chiamo Stella Curino, classe 2005, e quando, a tre anni, ho imparato ad andare in bicicletta senza rotelle l’ho fatto per un unico motivo: per poter andare in moto!

Sì, perché il mio sport è il motocross! Sono Stella 282.

Io, che sono dì carattere timida e riservata, ho trovato in questo sport il mio modo di esprimermi, di stare in mezzo agli altri senza dovermi per forza esporre. Insomma, col casco in testa mi sento più forte e sicura.

Dopo due anni in classe 65cc, quest’anno sono passata alla classe 85cc junior. Di solito faccio gare con ragazzi (maschi) su moto della stessa cilindrata della mia e che hanno più o meno la mia età, ma all’inizio di settembre ho voluto provare a gareggiare con altre ragazze nella Coppa Italia Femminile ASI.

La pista è quella di Dornoland, sicuramente impegnativa e spettacolare, la gara si svolge su due giorni, come fanno al mondiale, e tutte le ragazze che corrono con me sono più grandi (il femminile è open, quindi tutte le cilindrate corrono insieme… inutile dire che le 85 sono le moto più piccole).

La tensione è tanta, ma l’emozione di fare una gara “da grandi” è ancora di più! Sono tranquilla… e quando sono tranquilla io giro sempre bene!

Al sabato, nelle qualifiche, sono decima assoluta: per una piccoletta che ha ancora qualche difficoltà a chiudere i salti più lunghi, entrare nella TOP 10 è una bella soddisfazione.

La domenica le manche cominciano presto quindi, anche se siamo vicini a casa e piove, meglio piazzare la tenda e dormire in pista.

Alle nove del mattino tocca a noi. Alla partenza della prima manche resto imbottigliata alla prima curva ma recupero fino alla decima posizione e anche nella seconda manche rimango nelle prime dieci, confermando il decimo posto assoluto e conquistando il settimo nella categoria UNDER17: niente male!

Il fatto di essere una ragazza in un mondo di maschi mi ha aiutata ad affrontare ogni sfida con determinazione e ad essere sempre più fiduciosa nelle mie capacità.

Non sono una che si accontenta, ma ho imparato che se dai il tuo massimo, allora hai vinto anche se arrivi ultimo. Basta porsi obiettivi man mano sempre più impegnativi e lavorare per raggiungerli, perché quando finalmente riesco a chiudere un salto o a fare un bel sorpasso, io sono la più felice del mondo!

Cosa ne pensano mamma e papà di questa mia passione? Che è molto costosa ed impegnativa, ma secondo me quando mi vedono felice e sorridente dopo una bella prestazione, ai soldi e alle notti passate in tenda non ci pensano più!


SCHEDA ATLETA

Stella Curino a.k.a Stella 282

Classe: 85cc junior

Anno di nascita 2005

Curriculum sportivo:

2014 – esordio agonistico in 65cc cadetti; 13a classificata Trofeo ASI

2015 – 65cc cadetti; 4a classificata Trofeo ASI; 11a Regionale Piemonte-Lombardia ASI

2016 – 85cc junior; in corso Trofeo ASI (7a) e Regionale ASI Piemonte-Lombardia (5a). Ha partecipato anche ad alcune gare del campionato Regionale FMI Emilia Romagna.

 

Giovani blogger sportivi. Il ritiro dei calciatori è una storia seria!

Alessandro Moreschi (“Morris”) dal 2014 è in forza alla Mantovana Junior. Mentre questo articolo sta per essere pubblicato è in partenza con la sua squadra. Solo dalle sue parole e attraverso il suo racconto possiamo capire come lo sport sia determinante per la crescita sportiva dei ragazzi. Oggi Morris diventa blogger e ci racconta forse uno dei più importanti momenti del pre campionato: il ritiro.

Eccoci, ad un paio di settimane dalla partenza per il ritiro.

Dire che, per me, sia una cosa importante non è vero: è l’unica cosa che conta dall’inizio di Agosto.  Tutti i grandi calciatori dicono che alla mia età (12 anni a fine novembre) bisogna solo pensare a divertirsi, ma per me non è affatto così.  Io infatti sono una persona un po’ strana ( vi dico solamente che prima di ogni partita, per scaramanzia, parlo con le mia scarpe da calcio), ma su questa cosa sono molto serio.

Inizio a pensarci a Giugno, ma il vero MOMENTO arriva quando sono al mare ad Agosto, perché è lì che inizia la mia preparazione …PRERITIROPRECAMPIONATO.

Ogni anno prima di partire per il mare, mi preparo una lista di cose che potrei fare per la mia preparazione. Come per esempio: andare a correre alla sera,  fare degli esercizi che eseguo anche in un allenamento normale o fare un tot di vasche in piscina ogni giorno.

L’unico ostacolo però sono i miei genitori!

Appena io dico loro cosa vorrei fare, iniziano a dirmi che non devo esagerare e devo pensare solo a divertirmi perché sono in vacanza. E quando mi dicono così a me viene un nervoso che non potete capire, perché il ritiro è una cosa seria!!!

Perciò devo fare tutto di nascosto, dicendo che vado a casa a prendere una cosa, anche se poi vado a vestirmi per andare a correre. Questo ritiro inoltre, per me, è molto più importante rispetto a quello precedente, perché ci vado da Capitano riconfermato! È stato il mio mister a deciderlo, e quando me lo ha comunicato ero felicissimo.

Andare in ritiro con la fascia da capitano è una responsabilità in più, perché, oltre al mister, devi dare l’esempio alla tua squadra e se ci sono dei problemi all’interno di essa devi risolverli.

Torniamo però alla preparazione. Agli esercizi di allenamento da fare di nascosto si aggiunge anche l’incubo per tutte le persone che amano mangiare… la DIETA. Se vuoi arrivare in perfetta forma devi fare qualche “sacrificio” ma quando tra te e il tuo obiettivo ci si mettono i tuoi genitori, è finita!

Qualche tempo fa Paulo Dybala (numero 10 della Juventus) ha rilasciato ad alcuni bambini aspiranti calciatori un’intervista e ha detto che fino a 15-16 anni si può mangiare di tutto.

La Mantovana Junior in ritiro

 

Forse, allora, i miei genitori non hanno completamente torto! Diciamo che mi regolo non mangiando troppi dolci e troppe caramelle, una specie di “non eccesso”. Passano i giorni, e il ritiro si avvicina sempre più, l’adrenalina aumenta e la felicità è incommensurabile.  Fino a che non non arriva il momento di preparare le valigie.

Ecco, posso dire che quella è la parte meno divertente dell’andare in ritiro.

Infatti mentre le fai sei talmente felice che rischi di non mettere qualcosa in valigia e dimenticarlo a casa, anche se sai che pochi giorni dopo arriva il momento che prepari dall’anno prima. E infatti quando partirò sarà una gioia incontenibile.

Anche se mi mancherà un po’ la mia famiglia, il ritiro mi impegnerà così tanto che il tempo volerà.

In conclusione, ricordatevi che il ritiro è un divertimento ma deve essere preso anche come un evento importante.

Il RITIRO È UNA COSA SERIA!!!

Morris e un compagno in preparazone per il ritiro

La Scheda dell’Atleta

Atleta: Alessandro Moreschi

Società: Mantovana Junior
Categoria: esordienti secondo anno
Classe: 2005

Alessandro Moreschi (“Morris”) dal 2014 è in forza alla Mantovana Junior, dopo aver giocato nei pulcini del Sant’Egidio-San Pio X. Ricopre il ruolo di centrale di difesa. Gioca, per (sua) espressa richiesta al Mister, con il numero 5, per onorare una tradizione di famiglia (il nonno ha giocato in serie B nel Mantova con lo stesso numero di maglia).